Un contributo di Cedat Europa al convegno nazionale sul dissesto idrogeologico

Convegno Roma minSi è tenuto a Roma, presso l’Aula Convegni del CNR, il Convegno Nazionale: “Dissesto idrogeologico. Il pericolo geoidrologico e la gestione del territorio in Italia”, organizzato dalla SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale), dal CNR-IRPI (Consiglio Nazionale delle Ricerche- Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica), e dalI’Associazione Idrotecnica Italiana.

I temi trattati hanno riguardato non solo problemi che investono il territorio nazionale, ma anche quello della Basilicata e specificatamente le cause del dissesto idrogeologico in Italia, la mitigazione del rischio idrogeologico e la prevenzione attraverso una corretta pianificazione territoriale.

Dalle problematiche discusse è emerso che, a fronte di piogge intense e /o prolungate, il territorio del nostro paese continua a manifestare fenomeni di dissesto quali frane, inondazioni, sprofondamenti ed allagamenti che coinvolgono centri abitati ed infrastrutture.

Numerose relazioni hanno posto in evidenza la necessità che le istituzioni nazionali e locali investano risorse per il consolidamento e la
prevenzione del dissesto e procedano ad un appropriato monitoraggio dei fenomeni idrogeologici 

“Proprio su queste tematiche si è soffermata nel corso del convegno Cedat Europa, una struttura potentina specializzata nel monitoraggio ambientale avanzato - ci riferisce Silvestro Lazzari, che ne è responsabile tecnico”.

“È stato presentato infatti un sistema nel campo del telerilevamento, messo a punto da questa struttura, denominato SIMONA e basato su piattaforme terrestri e spaziali munite di sensori ed integrate da tecnologie ICT, che consentono applicazioni in tempo reale, capaci di acquisire informazioni e dati che possono essere trasmessi all'utente durante l'accadimento. Si possono quindi creare sistemi intelligenti
che consentono di intervenire da remoto ed in tempo reale”, continua Lazzari.
Queste tecniche sono molto utili nel settore dei rischi idrogeologici, della difesa ambientale e della protezione civile.

Le esigenze informative in tempo reale ed in remoto riguardano numerosi campi applicativi, tra cui l'analisi delle componenti ambientali e degli inquinamenti, le configurazioni di emergenza causate dalle calamità naturali, nonché la sorveglianza del territorio a rischio.

SIMONA pertanto consente anche di elaborare schede tecniche e cartografie tematiche, di sviluppare immagini e di gestire allarmi e
pronti interventi.
Ci spiega il Dr. Lazzari che questo sistema innovativo è composto di norma da tre piattaforme autonome e nello stesso tempo Interoperabili: una mobile aerea, supportata da immagini satellitari, una mobile a terra ed una fissa. Le piattaforme sono collegate a sensori eterogenei di misura.

L'utente può fruire solo della piattaforma fissa, oppure dell'intero sistema, a seconda delle esigenze specifiche, utilizzando la rete web (www.cedateuropa.eu).

Inoltre all'utente si può offrire il servizio di acquisizione, elaborazione e trasmissione del dato, oppure il montaggio e la fruizione diretta dell'intero sistema. 

Con SIMONA si possono effettuare anche operazioni di telecontrollo h/24, che possono essere gestite da un solo operatore tramite
videoterminale.

In particolare è possibile analizzare e monitorare fenomeni complessi quali frane, alluvioni, incendi, inquinamenti ed aree urbanizzate a rischio. Il sistema è inoltre idoneo a tenere sotto controllo acque, foreste, zone agricole, aree costiere, insediamenti abitativi, infrastrutture a sviluppo lineare, aree archeologiche e monumentali, aree di interesse turistico e parchi naturali.

La stazione mobile consente sia di localizzare con precisione l'epicentro del fenomeno, sia di realizzare sul posto la relativa cartografia, inviata in tempo reale alla stazione fissa.

Insomma in Basilicata una piccola struttura tecnico-scientifica ha messo a punto un sistema tecnologico avanzato che, nell'integrare varie tecnologie oggi in uso, attraverso semplici piattaforme multifunzione ed interoperabili, mette a disposizione dell’utente pubblico e privato un potente strumento di controllo e di analisi di configurazioni ed eventi ad elevato e rapido impatto, sperimentato sia in Basilicata ed in Puglia, sia in alcuni Paesi esteri quali la Grecia, la Tunisia e l’Argentina.
I vantaggi sono molteplici e tali che eventi a rischio allo stato iniziale o in rapida evoluzione possono essere tenuti sotto costante controllo mediante una infrastruttura tecnologica leggera, dotata di strumenti e mezzi a basso costo ed a limitato impiego di personale. Questa tecnologia permette infine di acquisire importanti informazioni circa la variabilità spaziale e temporale di fenomeni ed eventi che, in tale modo, possono essere sottoposti ad un costante monitoraggio e quindi ad operazioni finalizzate a ridurne o annullarne i dannosi effetti sulle comunità interessate.